Il Natale è ormai alle porte e io provo come sempre un mix di emozioni: ansia, gioia, paura, nostalgia, vergogna, fiducia. Provo a riconoscerle una ad una, nominandole. Le saluto e le accolgo come delle vecchie amiche e le faccio accomodare.
Sono loro, le solite storie che si ripresentano ogni anno.
“Com’è che mi riduco sempre all’ultimo minuto?”
“Anche quest’anno non ho rispettato la mia tabella di marcia”
“Perché mi stresso in un momento che dovrebbe essere felice?”
“Quanti Natali ancora dovranno passare prima che io capisca che ci sono contesti in cui non mi trovo a mio agio?”
Sono abbastanza sicura che almeno uno di questi pensieri abbia attraversato anche la tua mente in questo periodo. Vivere la magia del Natale in modo più emotivamente sostenibile non è affatto semplice per alcune persone.
In questo articolo ho provato a spiegare quelle cose che ho capito mi aiutano a vivere con più spontaneità e gratitudine le Feste natalizie. Ovviamente mi ci è voluto del tempo per arrivarci e ancora adesso ci sono volte in cui mi sembra di annaspare.
Eppure, quest’anno mi sento diversa.
Rispetto di più me stessa e la mia ciclicità. Le mie emozioni non sono sparite ma non le metto più a tacere, non sono sbagliata. Faccio spazio all’ansia e alla paura dentro di me e le accolgo. Seguo il mio intuito e quello che mi dice di fare.
Ecco 4 consigli che mi hanno aiutata a vivere un Natale più emotivamente sostenibile:
- Distaccati con amore: ormai non è un segreto che da circa due anni seguo un’alimentazione a base vegetale. Questo mi crea non poche difficoltà in momenti come il Natale in cui mi trovo sempre impegnata in discussioni in cui non vorrei entrare e con persone che non compiono il minimo sforzo per comprendere le mie scelte. Ma amare qualcuno non significa lasciarsi attraversare da tutto indiscriminatamente. Possiamo stabilire comunque dei confini per proteggere noi stessi e se la conversazione prende una piega che non ci piace (può essere l’alimentazione così come i figli, il matrimonio, il lavoro ecc.) decidiamo consapevolmente di mettere dei paletti. Non significa amare meno gli altri. Significa amare un po’ di più noi stessi.
- Sii presente: la chiave della felicità risiede nel saper stare nel momento presente. Trambusto, lucine, chiacchiere e cibo a non finire possono facilmente distoglierci dal qui ed ora e lasciarci con l’amaro in bocca qualche giorno dopo, quando avvertiremo di essere passati attraverso queste festività senza realmente averle vissute a pieno. Praticare la meditazione ci allena a rimanere ancorati alle nostre sensazioni ed emozioni presenti, senza smarrirci in quella catena di pensieri che poi è il motivo per cui perdiamo tutta la magia delle feste.
- Prendi il tuo tempo: essere presenti a noi stessi ci consente di notare cosa sta accadendo dentro di noi (ad esempio sto iniziando ad arrabbiarmi) e non reagire nel solito vecchio modo e impulsivamente. In altre parole, se la zia Pina di turno mi fa quella domanda che mi fa andare in escandescenza e il mio colpo di grazia viene sventato solo dall’arrivo tempestivo di mia madre che, in calcio d’angolo, salva la zia Pina dalla mia ira funesta… ecco, prenderci il nostro tempo (meditando, facendo journaling o una passeggiata) ci permette di diventare più consapevoli e di compiere azioni sagge che non siano solo delle semplici reazioni.
- Mantieni le tue abitudini: lo ammetto, ogni anno cerco di farlo ma poi gli orari sono talmente sballati e sono così stanca che non riesco a farlo. Quest’anno, anche se certamente non riuscirò a svegliarmi alle 6:00 del mattino per meditare cercherò in ogni caso di mantenere la mia routine mattutina, anche se con orari diversi. Se ti va di sapere cosa prevede la mia routine mattutina fammelo sapere in un commento così potrei farci un post dedicato.
Spero tanto che questi consigli possano essere utili a te come lo sono stati per me.
Se siamo felici, se siamo in pace, possiamo sbocciare come un fiore; e la nostra famiglia, tutta la società, trarranno beneficio dalla nostra pace.
– Thich Nhat Hanh
Ti auguro un Natale di presenza mentale, gratitudine e compassione. Un Natale che non costringe ma che accoglie e crea spazio. Un Natale di quiete e silenzi, in ascolto di quello che hai dentro e che il tuo cuore desidera.
Credo che ricrearsi con delle proprie regole attivi molto la propria personalita’ e fa’ sentire meglio anche i propri bisogni fisiologici. Auguri di buona vigilia di santo Natale
Colgo l’occasione per invitarla nel mio forum: https://io-te.net l’aspetto con piacere!
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